tsmNewsletter 35: La ''questione montana''



Carissimi,

in questi ultimi mesi abbiamo dedicato particolare attenzione al divario tra montagna e pianura ed a come un modo diverso di programmare le politiche pubbliche e di sviluppare attente forme di autogoverno possono valorizzare le potenzialità delle terre alte evitando un futuro di spopolamento e abbandono.

In occasione del prossimo Festival dell’Economia sarà organizzato un incontro dal titolo “Da luogo della marginalità a luogo della crescita, la nuova mappa socio-economica della montagna italiana” durante il quale svilupperemo la riflessione iniziata con la ricerca “La montagna perduta” che presentiamo in questa newsletter. 

Cogliamo l’occasione per ricordarvi, oltre al consueto aggiornamento delle attività formative, che tsm è presente con una propria pagina su Facebook.com/tsm.tn.it, cliccando su “Mi Piace” sarà possibile ottenere tutti gli aggiornamenti relativi alle azioni in corso.

Buona lettura,
Cordialmente

Mauro Marcantoni,
Direttore Generale
Mauro Marcantoni 

Il rapporto ''La montagna perduta''

Presidio idrogeologico e della biodiversità, custode della qualità dell’aria e della qualità delle acque – dunque della qualità della vita – la montagna in Italia non gode di buona stampa. La sua immagine è quella di uno spazio residuale, mentre il territorio nazionale, in realtà, è prevalentemente montuoso.

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Salvare la montagna? Con una buona politica si può. Presentazione del Rapporto al Senato

Il Rapporto “La montagna perduta” è stato presentato il 9 febbraio a Roma al Senato presso la Sala Zuccari a Palazzo Giustiniani.  Ad aprire i lavori il Presidente del Senato Pietro Grasso che ha sottolineato come la montagna sia “una risorsa su cui puntare per la crescita del Paese''. 

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La montagna è una scelta. Il video

Presidio idrogeologico e della biodiversità, custode della qualità dell’aria e della qualità delle acque – dunque della qualità della vita – la montagna in Italia sembra sempre più abbandonata a se stessa e attraversata da una diminuzione della popolazione.

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Da luogo della marginalità a luogo della crescita. Incontro al Festival dell’Economia

Dal 1951 ad oggi la montagna italiana è stata fortemente caratterizzata da spopolamento e abbandono.  Negli ultimi sessant’anni, la popolazione italiana è cresciuta di 12 milioni di persone mentre la montagna ne ha perse 900mila. Vi sono però delle eccezioni virtuose, dove vi è stata crescita e sulle quali vale la pena di riflettere.

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Il valore dell’autogoverno per le terre alte

di Annibale Salsa, componente del comitato scientifico di step
Le particolari condizioni ambientali dei territori di montagna (fragilità, acclività, isolamento) richiedono, a garanzia del loro sviluppo sociale ed economico, l’adozione di “buone pratiche” di governo incentrate su ampie autonomie amministrative.

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Le attività in programma di tsm-Trentino School of Management

Questo spazio è pensato per aggiornarvi sulle altre iniziative e gli eventi di tsm, per dare modo di prendere parte alle nostre attività o di comunicarle ad altri possibili interessati.

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